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Le finestre: spiraglio di una nuova luce

Tutto nasce quando un primo spiraglio di luce entra in noi mentre veniamo al mondo. E’ la luce del sole a cielo aperto, quella della luna, oppure un bagliore che fende il buio di una stanza.


Si potrebbe dire che ognuno di noi ha una propria luce, come quella candelina che riceviamo al battesimo, che diventa la nostra guida. E’ quel faro che accende i nostri cuori quando veniamo al mondo.


Il dover stare a casa in questo periodo ha reso le persone attonite, smarrite e senza risposta. Non ci era mai capitato di avere così tanto tempo a disposizione per noi, sicuramente questo ha generato molta ansia, perché nella nostra routine abbiamo una vita frenetica e stravolgerla totalmente ha avuto un forte impatto psicologico.


In un periodo come questo, che ci lascia col fiato sospeso, cerchiamo di guardare al di fuori delle nostre case, ci affacciamo dalla finestra e proviamo a ritrovare la nostra luce.  


La meraviglia è quella di risentirla immediatamente risplendere in noi e rincominciare a seguirla.


Questa apertura ci permette di non sprecare questo tempo e ci fa capire che si può sfruttare al meglio ogni singolo secondo: riordiniamo la stanza, riscopriamo vecchie fotografie, completiamo qualcosa che abbiamo lasciato in sospeso, facciamo piccoli lavoretti e cerchiamo di aprire anche la nostra mente a nuove conoscenze.


Questo periodo ci permette di comprendere l’essenzialità della vita: non abbiamo bisogno di avere tutto l’oro del mondo, ma necessitiamo solamente di provare emozioni vere ed autentiche che ci facciano capire chi veramente siamo e cosa cerchiamo realmente nella nostra vita.


In queste giornate, che apparentemente sembrano tutte uguali, riusciamo ad evadere dalle mura di casa e riscopriamo la nostra luce che illumina la via verso l’uscita da questo labirinto, e ci sorprende il nostro puntare lo sguardo verso l’ infinito.

 

 

 

 

 

 

 

Autore:  Luca Gaido

 

 

 

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