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La Quarantena

UN MOTIVO PER CRESCERE -

A gennaio abbiamo saputo di un nuovo virus che stava mietendo vittime in Cina e che aveva provocato l’isolamento in quarantena di milioni di persone.

Col passare del tempo i contorni della vicenda hanno iniziato a diventare più nitidi. Forse la questione iniziava in qualche modo a riguardarci e il fatto che si iniziasse a ripetere che questa malattia fosse letale solo per gli anziani e per chi già era malato ci lasciava perplessi e suscitava reazioni differenti: visto che noi non rischiamo di morire non ci dobbiamo preoccupare? Ma i nostri nonni? E quel parente malato? Che cosa ci vogliono trasmettere gli adulti tramite i mezzi di comunicazione? Ci vogliono dire che dobbiamo basare la nostra vita sull’ egoismo e che se un pericolo non può toccarci dobbiamo ritenerlo inesistente?

Il successivo annuncio dell’obbligo di rimanere in casa ci ha colti di sorpresa e ci ha travolti come un’ingiusta sentenza di prigionia. Le giornate passano tra aule virtuali, grandi quantità di compiti e videochiamate con gli amici.

L’unica nostra preoccupazione è, se e quando riapriranno le scuole, che ne sarà di chi non aveva la sufficienza e quando mai potremo di nuovo uscire di casa.

Ma la nostra gioventù non si deve manifestare solo in una svagata sconsideratezza: ci invitano a prendere coscienza dell’infinito potenziale della nostra età. Tra una videolezione, una maratona su Netflix e una nottata alla playstation, si fa avanti il desiderio di altro: di giustizia, di rispetto, di un mondo in cui gli esseri umani possano vivere in armonia e senza paura. Iniziamo a pensare che stiamo diventando migliori, meno egoisti e più empatici e che vogliamo qualcosa di diverso per il nostro futuro. Quando finalmente potremo tornare ad abbracciarci, forse i nostri abbracci saranno più autentici e le nostre azioni più responsabili e se l’impresa ci sembra titanica, ci conforta sapere che almeno stiamo imparando qualcosa e che se non sappiamo come fare almeno ce lo stiamo domandando. Perché, del resto, come disse tanto tempo fa un filosofo cinese, un viaggio di mille miglia, comincia con il primo passo.

 

 

 

 

 

Autore: Marco Cerasuolo