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IL PESO DELLE PAROLE

Io credo abbiano perso il loro ruolo, il loro potere e la loro meravigliosa fragilità. Parliamo su tutto e di tutto, senza conoscenze e specializzazioni, ostentando giudizi e sicurezza. La pandemia del 2020 ha fatto capire perfettamente che ormai le parole vagano senza meta, vengono riportate sui vari profili social come se tutti fossimo virologi, giuristi ed economisti esperti e navigati.
Nel mondo adolescenziale e giovanile si aggiunge la pericolosità della superficialità, che a volte si sofferma sull’aspetto estetico di una persona, senza preoccuparsi delle conseguenze di ciò che commentiamo. Esiste la nostra semplice imperfezione che ci rende unici ed irripetibili, la ricerca smodata di una perfezione che non esiste, ci illude e ci incattivisce.
Credo manchi un’educazione alle parole e delle parole, si frequentano sempre meno i libri ed i luoghi dove può essere coltivata la passione per la lingua pura e gentile.
Mi colpisce come anche i testi di alcune canzoni inneggino violenza e maleducazione, senza rendersi conto dell’effetto che provocherà su chi le ascolterà. Ma vogliamo parlare della TV, salotti aperti in cui politicanti e gente pseudo acculturata fa propaganda usando parole di odio e di rabbia verso il prossimo. Tiziano Terzani, in un’intervista rilasciata qualche anno fa al quotidiano “La Repubblica”, spiega come le parole molte volte vengano usate per stuzzicare e per vedere le reazioni di chi viene attaccato. Bisognerebbe dare il peso alla parola in base alla lingua che la pronuncia, questo ci salverebbe dal dolore delle parole, perché hanno il potere di fare bene o di fare male, di aggiustare o distruggere, di veicolare amore oppure odio e di mostrare la verità o la menzogna.
Credo che l’antidoto sia vedere oltre lo schermo e distinguere la finzione dalla realtà. Siamo dei cercatori di bellezza, non estetica, ma quella vera e profonda presente in ognuno di noi. Non lasciamoci ingannare dalla continua connessione e condivisione, esiste una riservatezza delle parole, che sanno toccare l’anima e renderci più umani.

Autore: Ilenia Senis