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I Giorni Alla Finestra

È un periodo molto monotono questo che sto vivendo e qual è il miglior posto per sfuggirvi se non la finestra? Essa è simile a un delta, poiché il percorso del fiume è il tempo che scorre dentro le mura di un’abitazione: unica direzione, sempre la stessa; ma quando si arriva alla foce le acque del fiume si disperdono nel mare in varie correnti e così sono un po’ i miei pensieri.

La finestra di camera mia è diventata un tunnel per il mio passato, una macchina del tempo che mi fa rivivere momenti belli e brutti della mia vita. Gran parte del panorama è coperto da un palazzo grigio e monotono nel quale abita una mia ex compagna di terza media, vederla mi fa ricordare il periodo buio e difficile quale fu quell’ anno qui a Rivoli, dove ho traslocato fra la seconda e la terza media da Torino.

Ma se volto lo sguardo a sinistra noto un piccolo spiraglio di libertà: la visione di un ciliegio mi riporta all’ infanzia passata dai miei nonni, è stato un periodo stupendo e riesco ancora a sentire l’odore della pizza di mia nonna il sabato sera, le passeggiate con mio nonno in quei caldi pomeriggi estivi e i Natali passati in quella casa quando la nostra famiglia era ancora così unita. Poi ad un tratto tutto precipita nell’ irrilevanza, quando vedo mia nonna distesa in una bara con gli occhi chiusi, quegli occhi che erano la finestra della mia infanzia e del mio passato e chiudendosi per sempre hanno messo un punto anche a quel periodo della mia vita.

Quel ricordo mi fa tornare alla realtà.

 

 

 

 

 

Autore: Alessio Maiolo

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