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Diario al tempo del COVID-19

11 marzo 2020


Queste sono le prime pagine di questo diario, anche quando ero piccola ne avevo uno però era segreto, con il tempo mi sono accorta che quello stesso diario ero io, confidavo i miei segreti semplicemente a me stessa, avevo bisogno di rileggerli per questo li scrivevo. A volte quando sono da sola, come adesso, dove mio papà lavora e mia mamma vive da un’altra parte, apro quel diario e sfoglio ancora quelle pagine, perché nei momenti come questo, forse anche di solitudine, mi manca essere bambina.


12 marzo 2020


[…] Oggi ho capito che in fondo la famiglia non sono solo i tuoi genitori ma lo sono anche gli amici, non tutti, ma quelli con cui uno cresce, con cui vive momenti indimenticabili e che ti conoscono meglio di quanto uno possa conoscere se stesso.


13 marzo 2020


Oggi è ormai la stessa giornata di ieri, stesse mura, stesse persone e la stessa voglia di uscire di nuovo e respirare l’aria che c’è fuori […].

Mi mancano gli amici, mi manca perfino la scuola, la sveglia alle sei del mattino, perché per quanto possa essere faticosa ormai era diventata la mia abitudine e vedersela portare via così mi ha reso abbastanza vuota. Mi manca vedere i volti dei miei compagni di classe, parlarci e condividere con loro ore della mia vita mi faceva stare bene, forse inconsapevolmente.


14 marzo 2020


Mi manca mia mamma, sono giorni che non la vedo purtroppo a causa di queste restrizioni, forse per la prima volta nella mia vita vorrei abbracciarla veramente forte da non lasciarla più. Vorrei averla qui anche solo per poco tempo, mi basterebbe vederla per sentirmi anche solo un po’ più al sicuro, vorrei dirle che le voglio bene e che per quanto siamo lontane lei sarà la prima persona che vorrò vedere quando tutto questo finirà.

Purtroppo però non riuscirò mai a dirglielo perché il mio orgoglio, che è maturato troppo in questi anni, mi dice che forse dicendo questo mi mostrerei troppo debole agli occhi di mia madre e io invece voglio dimostrarle che sono forte.


16 marzo 2020


Oggi è il compleanno di mia mamma e l’ho chiamata, le ho promesso che ci saremmo viste.  Ho fatto la lezione di diritto in videochiamata, la prima che facevamo, era così strano mi sembravano tutti finti, inesistenti, per me è importante percepire anche le più banali emozioni, invece così era tutto troppo surreale, quasi un sogno.

Poi ho chiamato Chiara, una mia amica, mi manca tanto, ci conosciamo da quando eravamo neonate, abbiamo fatto addirittura il battesimo insieme e da lì le nostre vite non si sono più separate. Abbiamo sempre condiviso tutto, ancora oggi andiamo agli scout insieme. […]


17 marzo 2020


Sono andata da mamma, mi è venuta a prendere però mi sono fermata solo per l’ora di pranzo, l’ho rivista dopo tanto tempo e sono stata molto felice. Abbiamo visto un film di Natale e lei ha pianto perché le ricordava i Natali quando a capo tavola ci stava ancora la nonna, ora che non c’è più le manca molto, come mancherà a me quando un giorno se ne dovrà andare.


18 marzo 2020


[…] Come ho già detto sono una scout e insieme al mio gruppo stiamo portando avanti le nostre attività in modo virtuale. Con alcune ragazze abbiamo deciso che faremo una canzone, verrà composta da tutti noi e poi cantata, appena ci rivedremo ne faremo un video e sarà uno dei ricordi più belli di questo periodo.


19 marzo 2020


[…] Oggi pomeriggio ho giocato a carte con mia nonna, racconta sempre delle storie meravigliose, le avrò già sentite milioni di volte, quasi da conoscerle a memoria, ma voglio ascoltarle bene per poterle raccontare e vantarmi di aver conosciuto una nonna come la mia ancora così piena di vita.


25 marzo 2020


Questo è l’ultimo giorno di questo mio diario, devo consegnarlo, ho voglia di continuarlo proprio come quando ero bambina, per rileggere questi giorni e ricordarmeli così strani e diversi dai soliti, sempre dentro le mura di casa.

Spero comunque davvero tanto di poter tornare alla normalità, perché tutto questo mi sta insegnando ad apprezzare le cose che avevo e che ho sempre sottovalutato, mi ha fatto capire anche che la casa sono le persone, perché senza mia mamma la mia casa non è completa e nemmeno senza i miei amici.

 

 

 

 

 

 

 

Autore: Valentina Derba